Il 17 luglio scorso a Nuoro, le presidenti delle regioni Sardegna, Alessandra Todde, e Umbria, Stefania Proietti, hanno firmato la Lettera d’intenti che impegna le due regioni nello sviluppo di progetti e iniziative comuni. Lo scopo è promuovere ricerca e innovazione che rafforzino la candidatura di Lula in Sardegna come sede ideale per ospitare il detector europeo di terza generazione. Einstein Telescope.
Fra le dichiarazioni della Presidente Todde: “L’Umbria ha dei laboratori fondamentali, un progetto, una tessitura che ci serve proprio per portare a casa, ancora con più forza, l’Einstein Telescope. Oggi stiamo dimostrando che non è un progetto che riguarda solo la Sardegna, ma un Paese intero”. “Sono onorata che, come Regione Umbria, possiamo dare il nostro supporto – ha aggiunto la Presidente Proietti – che è di valore politico ma anche operativo, con il laboratorio CAOS, che è già installato a Perugia e che ha fatto atterrare importanti fondi PNRR”.
Nella stessa occasione, la ricerca sulle onde gravitazionali ha fatto un altro passo storico: la firma del memorandum di cooperazione a sostegno delle candidature della Sardegna e della Lusazia (una regione della Sassonia) a ospitare l’Einstein Telescope. La qualità scientifica delle rivelazioni trarrebbe beneficio dalla suddivisione del detector in due apparati posti a grande distanza (la cosiddetta configurazione 2L). Le regioni di Sardegna e Lusatia hanno le giuste caratteristiche per ospitare le due installazioni 2L e valutano insieme la loro preparazione scientifica, tecnologica e costruttiva. Un progetto di sviluppo in simbiosi a cavallo dell’Europa, a 1500km di distanza.
Visita qui il comunicato della Regione Sardegna e quello della Regione Umbria.